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In Siria 800 civili uccisi, Jolani promette 'giustizia'

2025-03-10 HaiPress

Un'inchiesta governativa,definita

"indipendente" ma i cui membri sono stati nominati

dall'autoproclamato presidente siriano Jolani,dovrà far luce

entro un mese,dei massacri attribuiti a uomini armati vicini

allo stesso presidente e compiuti da giovedì contro più di 800

civili siriani,tra cui donne e bambini,in larga parte alawiti

ma anche cristiani nelle regioni costiere di Latakia e Tartus e

nelle regioni centrali di Hama e Homs. In tutto si contano sul

terreno più di 1.300 morti in quattro giorni.


Il segretario di Stato americano,Marco Rubio,ha condannato

i "terroristi islamisti radicali" per questi "massacri" e ha

invitato le autorità siriane a perseguire i responsabili,dopo

un appello delle Nazioni Unite per la fine immediata delle

"orfani dei civili". Una delegazione dell'Onu è oggi stata per

la prima volta accompagnata da truppe governative a Jabla

(Latakia),una delle città alawite più colpite. "Riterremo

responsabile,con fermezza e senza clemenza,chiunque è

coinvolto nello spargimento di sangue di civili o che ha

oltrepassato i poteri dello Stato",ha assicurato in serata

Jolani.


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