Quattro giorni dopo il vertice
tra Donald Trump e Vladimir Putin,l'agente della Cia più
esperta di Russia,che aveva lavorato giorno e notte con il team
del presidente per preparare l'incontro,è stata cacciata
all'improvviso. Lo riporta il Washington Post senza rivelare il
nome dell'agente per tutelare la sua sicurezza. Nel giro di
pochi minuti,la sua carriera di 29 anni al servizio pubblico
era sostanzialmente finita quando invece era in attesa di una
promozione in Europa approvata dal direttore della Cia John
Ratcliff. La sua cacciata rientrerebbe nel piano di Tulsi
Gabbard e Trump di silurare tutti quei professionisti della
sicurezza nazionale che siano stati coinvolti nella
"politicizzazione dell'intelligence per promuovere programmi
personali,di parte o non oggettivi",secondo quanto
sottolineato dalla direttrice dell'intelligence su X il 19
agosto annunciando la revoca,su ordine del presidente alle
autorizzazioni per la sicurezza a 37 persone.
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