
La Borsa di Milano sotto pressione
da subito per l'escalation in Iran e la corsa del petrolio. Il
primo Ftse Mib lascia sul terreno il 2,13% a quota 41.929 punti
Tiene Tim che sale del 5,5% in apertura dopo l'opas
totalitaria da parte di Poste (-3,36%). In rialzo poi Banco Bpm
(+0,31%) in attesa della lista di Credit Agricole. Mps perde
l'1,92% con l'incertezza sulla futura governance dopo la
presentazione di una lista che vede tra i candidati anche l'ad
uscente Lovaglio.
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