
La Commissione europea si prepara a
presentare domani una proposta di modifica della riserva di
stabilità del mercato dell'Ets con l'obiettivo di ridurre
l'eccessiva volatilità dei prezzi del carbonio. Tra le misure al
vaglio,come anticipato da Ursula von der Leyen al termine del
vertice dei leader Ue del 19 marzo,Bruxelles sta valutando la
possibilità di "mettere in pausa" la cancellazione automatica
delle quote di carbonio in eccesso nel sistema Ets che avviene
alla fine di ogni anno. La mossa consentirebbe all'Ue di
aumentare il numero di quote da lasciare nella "riserva di
stabilità del mercato" che potrebbero essere rilasciate in caso
di picchi di prezzo. Al momento,le quote vengono eliminate
quando si supera la soglia di 400 milioni. Le trattative sono
ancora in corso a Palazzo Berlaymont,dove domani mattina
dovrebbe aprirsi la procedura scritta all'interno della
Commissione Ue per l'adozione dell'emendamento. Bruxelles
dovrebbe adottare domani anche i nuovi parametri di riferimento
per il mercato del carbonio per il periodo 2026-2030. I nuovi
benchmark determineranno il numero di quote di emissione da
assegnare gratuitamente ai vari settori coperti dall'Ets. La
proposta,a quanto si apprende,non dovrebbe riguardare i
settori coperti dal Cbam come ferro e acciaio,cemento,
fertilizzanti,alluminio e produzione di energia elettrica.
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