
"Il caporalato è una delle piste,
ma non l'unica". Così il procuratore di Castrovillari Alessandro
D'Alessio ha risposto durante la conferenza stampa ai cronisti
che gli chiedevano se tra le ipotesi della strage dei braccianti
ad Amendolara ci possa essere uno scontro tra gruppi per il
controllo del lavoro nei campi. "Sul contesto stiamo ancora
indagando" ha aggiunto. "In questo monento il quadro indiziario
è stato mirato all'identificazione degli autori" dell'omicidio
"e lo sottoponiamo così al giudice. Ovviamente ogni azione ha
sempre un inquadramento e un contesto e anche su quello stiamo
lavorando". Le vittime,ha spiegato poi il procuratore,erano
tutti in Italia con regolare permesso di soggiorno ed erano
incensurati e presenti in Italia da anni.
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