
La Grecia è rinata. E lo deve in
maniera consistente alle sue nuove regole fiscali.
"C'era una volta la Grecia,considerata uno dei Paesi più in
difficoltà d'Europa. Crescita economica scarsa,debito pubblico
elevato e un sistema di riscossione fiscale inefficiente,
incapace persino di finanziare i servizi pubblici essenziali.
Oggi quella stessa Grecia è una delle sole cinque nazioni
dell'Unione Europea a vantare un surplus di bilancio primario".
Lo si legge su FiscoOggi,la webzine dell'Agenzia delle
Entrate,in un articolo a firma di Stefano Latini.
L'Fmi parla di un ribaltamento di fronte straordinario che
ridefinisce la credibilità economica del Paese,spinto da un
motore silenzioso ma potentissimo: la trasformazione radicale
della sua amministrazione fiscale.
Secondo l'Fmi Atene è oggi strutturalmente solida e in grado
di assorbire gli shock esterni,compresi quelli derivanti dalle
tensioni geopolitiche in Medio Oriente. I dati macroeconomici
parlano chiaro. Il surplus primario è salito a ridosso del 5%
del Pil nel biennio 2024-2025,il rapporto debito/Pil è crollato
di ben 65 punti percentuali rispetto al picco toccato nel 2020
mercati finanziari.
"La ricetta di questo successo non è stata un colpo di
fortuna,ma una strategia di riforme strutturali pianificata con
precisione chirurgica nell'arco di quindici anni,articolata in
fasi distinte e successive". Fondamentale l'apporto delle
riforme fiscali e ora quello delle nuove tecnologie per
recuperare gettito.
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