
E' salito a 58 morti il bilancio
delle vittime dell'attacco degli Houthi contro i soldati delle
forze governative yemenite. Lo riporta una fonte militare.
Gli attacchi hanno preso di mira un campo militare nella
provincia di Marib,nel centro del Paese,e altri nella
provincia di Hadramout,vicino al confine con l'Arabia Saudita.
Il ministero della Difesa del governo yemenita ha promesso che
le forze armate risponderanno a questa "aggressione al momento e
nel luogo opportuni".
Una fonte,che ha chiesto di rimanere anonima,ha anche
segnalato "decine di feriti" e ha affermato di aspettarsi un
ulteriore aumento del numero delle vittime "a causa delle
condizioni critiche di alcuni feriti".
Gli Houthi hanno rivendicato la responsabilità in un
comunicato affermando di aver agito per rappresaglia contro
quello che hanno definito il recente rinforzo delle truppe
yemenite appoggiate dall'Arabia Saudita. "Le nostre forze
armate hanno condotto un'operazione su larga scala contro
concentrazioni di truppe nemiche",ha dichiarato il loro
portavoce militare,Yahya Saree,denunciando "un significativo
rafforzamento militare saudita". Ha anche avvertito che i
ribelli sono "pronti in caso di escalation".
Secondo un ufficiale militare,si tratta degli attacchi più
letali dal cessate il fuoco del 2022,che ha posto fine a oltre
sette anni di una devastante guerra nel paese più povero della
penisola arabica.
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