
Rimbalzano dopo due sedute negative
le principali borse di Asia e Pacifico,in attesa della
trimestrale di Nvidia,che spinge il settore dei
microprocessori,i dell'indice deflatore Usa (Pce). Si registra
inoltre un certo ottimismo per le trattative tra Iran e Oman
sulla riapertura dello stretto di Hormuz,con il conseguente
calo del greggio (Wti -1,92% a 80,76 dollari al barile) e
soprattutto del gas naturale (-5,39% a 63 euro al MWh. Tokyo ha
guadagnato lo 0,62%,Taiwan l'1,47% e Seul lo 0,97%,mentre
Sidney,legata al comparto estrattivo-minerario,ha ceduto lo
0,4%. Ancora aperte Hong Kong (+0,78%),Shanghai (+0,61%),
Mumbai (+0,1%)e Singapore (-0,02%).
Positivi i future sull'Europa,negativi invece quelli Usa. In
calo i rendimenti dei titoli di stato,con il differenziale tra
Btp e Bund decennali tedeschi stabile a 80,2 punti. Cedono di un
punto il rendimento annuo italiano al 3,99% e tedesco al 3,19%,
mentre quello francese lascia sul campo 1,3 punti al 4,04%. In
calo l'oro (-0,23% a 4.629,19 dollari l'oncia),mentre il
dollaro si rafforza a 1,16 sull'Euro e 1,36 sulla sterlina.
Sale lo yen a 159,11 sul biglietto verde,con ripercussioni a
Tokyo sui titoli dei grandi esportatori come Toyota (-0,26%),
Honda (-1,36%),Nissan (-1,48%). Contrastato il settore dei
semiconduttori con rialzi per Advantest (+3,86%) e Socionext
(+2,65%),mentre scivolano Sumco (-3,95%),Kioxia (-2,46%) e
Lasertec (-0,94%). A Seul cede Sk Hynix (-1,52%).
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